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 Timore di Shirk - Shaykh Muhammad 'Abdul Wahhab (rahimahullah)

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MessaggioOggetto: Timore di Shirk - Shaykh Muhammad 'Abdul Wahhab (rahimahullah)   Mer Feb 16, 2011 7:34 pm


SHAYKH MUHAMMAD 'ABDUL WAHHAB (rahimahllah) - da KITAB AT-TAWHID, CAPITOLO 2

Allah (subhanahu wa ta'ala) dice:

"In verità, Allah non perdona che vengano istituiti partner con Lui (nel culto), ma perdona altro che quello a chi Egli vuole; e chiunque stabilisce partner con Allah (nel culto), egli ha davvero inventato un grande errore."[An-Nisa', 48]

Lo Shirk è il più pericoloso di tutti i peccati, il più malvagio e il più severamente punito a causa del disonore e della denigrazione del Rabb, l'Onnipossente, l'Onnipotente, e il paragone di Allah (subhanahu wa ta'ala) alla Sua creazione, il quale esso comporta.

Allah (subhanahu wa ta'ala) ci ha informati in questo versetto che Egli non perdonerà colui che commette Shirk e muore come un Mushrik [1], ma per quanto riguarda colui che muore credendo all'Unicità di Allah (subhanahu wa ta'ala), anche se egli può aver commesso molti peccati, Allah (subhanahu wa ta'ala) gli ha promesso il perdono secondo il Suo volere.

Poi Egli spiega perchè il mushrik non sarà perdonato, dicendo che con la sua associazione di partner con Allah (subhanahu wa ta'ala), egli ha rifiutato Lui e ha smentito Lui e ha commesso un peccato, simile al quale non vi è nessun altro.

Benefici derivati da questo versetto

1) Che chiunque muore essendo colpevole di Shirk Akbar, andrà sicuramente nel Fuoco

2) Chiunque muore credendo nell'Unicità di Allah, anche se egli ha commesso i più grandi peccati, può essere perdonato se Allah, il Grandemente Glorificato, l'Altissimo vuole

3) Nel versetto vi è una risposta ai khawarij [2], che hanno accusato quelli colpevoli dei maggiori peccati con la miscredenza e ai mu'tazilah [3], che hanno creduto che quelli colpevoli dei maggiori peccati avrebbero trascorso l'eternità nel Fuoco

4) La conferma della Volontà Divina, che è uno dei Suoi Attributi

Pertineneza di questo versetto alla materia del Tawhid

Che esso prova che Allah non perdonerà coloro che sono colpevoli di Shirk e questo dovrebbe essere un avvertimento per tutti.


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Allah (subhanahu wa ta'ala) dice:

"E (ricordate) quando Ibrahim disse: Mio Rabb! Fai di questa città una (città) di pace e sicurezza, e tieni lontano me e i miei figli dall'adorazione degli idoli." [Ibrahim, 35]

Allah (subhanahu wa ta'ala) il Grandemente Glorificato, l'Altissimo, ci ha informati che Ibrahim ('alayhis salam) ha supplicato Allah (subhanahu wa ta'ala) di rendere Makka un luogo di salvezza e stabilità, poichè il timore e il caos impediscono alle persone di svolgere i loro rituali religiosi. Poi egli ha seguito questa con un'altra richiesta al suo Rabb: che Egli preservi lui e la sua famiglia dal culto dell'idolo, poichè egli conosceva il pericolo di ciò e conosceva quanto facilmente la gente può essere sedotta da esso.

Benefici derivati da questo versetto

1) La virtù di Makka sulle altre città

2) La preghiera di Ibrahim per la sicurezza e la stabilità di Makka

3) La prova del beneficio della supplica

4) Che la religione originale di tutti i Messaggeri è una: il Credo nell'Unicità di Allah

5) L'opportunità della supplica di qualcuno, a nome della sua famiglia

6) La proibizione dell'adorazione degli idoli

Pertinenza di questo versetto alla materia del Tawhid

Che esso prova che Ibrahim, con la sua fede solida, teme per se stesso e per la sua famiglia di poter essere colpiti da Shirk; così, l'obbligo per noi di temere lo Shirk è di gran lunga maggiore.

[1] Mushrik: uno che commette Shirk
[2] Khawarij: una setta deviata, che ha affermato che commettere i più grandi peccati porta una persona fuori dall'Islam
[3] Mu'tazilah: una setta deviata, che ha negato i Divini Attributi di Allah (subhanahu wa ta'ala) e ha affermato che coloro che commettono i più grandi peccati, dimorerebbero eternamente nel Fuoco dell'Inferno


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MessaggioOggetto: Re: Timore di Shirk - Shaykh Muhammad 'Abdul Wahhab (rahimahullah)   Mer Feb 16, 2011 7:39 pm




E' stato riportato che il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Dalle cose che io temo per la mia Ummah, la cosa che io temo di più è lo Shirk minore." Poi gli venne chiesto riguardo lo Shirk minore ed egli disse: "Esso è ar-riya." [4]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci ha informati in questo hadith ciò che egli teme per noi, e ciò che egli teme di più per noi è lo Shirk minore. Questo mostra quanto fosse buono di cuore e compassionevole il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) verso la sua Ummah, e quanto egli fosse preoccupato per il loro bene: egli conosceva i pericoli dello Shirk minore, come esso potesse fortemente manifestarsi all'interno della comunità, inquinando il puro Monoteismo dei Musulmani, soprattutto perchè esso può affliggerli senza che loro lo sappiano. Questo è il motivo per cui il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) li ha avvertiti di stare attenti ad esso.

Benefici derivati da questo hadith

1) L'attenzione e la preoccupazione mostrata dal Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) per la sua Ummah

2) La divisione dello Shirk in due categorie: maggiore e minore

3) Che riya è considerato Shirk

4) L'obbligo di chiedere alla gente della conoscenza riguardo le questione che confondono

Pertinenza di questo hadith alla materia del Tawhid

Che il hadith prova che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) temeva che i suoi Compagni potessero involontariamente cadere nello Shirk minore; questo, malgrado la loro forte fede e la comprensione dell'Islam e il Tawhid. Quindi noi, con la nostra fede relativamente debole e la piccola conoscenza, siamo anche maggiormente obbligati a temere sia il maggiore che il minore Shirk.


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E' riportato sull'autorità di Ibn Mas'ud (radiAllahu 'anhu) che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Chiunque muore mentre sta supplicando un'altra divinità con Allah (subhanahu wa ta'ala), entrerà nel Fuoco." [narrato da Al-Bukhari]

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci informa in questo hadith che chiunque ha adulterato ciò che dovrebbe essere puramente per Allah (subhanahu wa ta'ala) (ovvero il culto), adorando altri oltre a Lui, e muore in questo stato, avrà la sua dimora nel Fuoco dell'Inferno.

Benefici derivati da questo hadith

1) Chiunque muore come un Mushrik entrerà nel Fuoco. Se era maggiore Shirk, egli vi dimorerà per sempre, ma se era minore Shirk allora Allah (subhanahu wa ta'ala) lo punirà tanto quanto Egli desidera, allora poi gli sarà permesso di lasciare il Fuoco

2) Che una persona sarà giudicata per la sua ultima azione in questo mondo [5]
Pertinenza di questo hadith alla materia del Tawhid

Che il hadith prova che chiunque muore invitando ad una divinità altra che Allah (subhanahu wa ta'ala), entrerà nel Fuoco dell'Inferno, quindi è doveroso per noi temere lo Shirk.


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E' riportato da Muslim, sull'autorità di Jabir (radiAllahu 'anhu), che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "Chiunque incontra Allah (subhanahu wa ta'ala), senza associare partner con Lui, entrerà in Paradiso; e chiunque incontrerà Lui come uno che associa qualcosa con Lui, entrerà nel Fuoco."

Il Profeta (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ci informa in questo hadith che chiunque muore senza associare partner con Allah (subhanahu wa ta'ala) - che sia nella Signoria o nel culto o nei Suoi Divini Nomi ed Attributi - è promessa una dimora in Paradiso, mentre chiunque muore come un Mushrik, dimorerà nel Fuoco dell'Inferno.

Benefici derivati da questo hadith

1) La conferma dell'esistenza del Paradiso e dell'Inferno

2) Che una persona sarà giudicata per la sua ultima azione in questo mondo

3) Chiunque muore credendo nell'Unicità di Allah (subhanahu wa ta'ala), non dimorerà per sempre nel Fuoco dell'Inferno, ma troverà la sua eterna dimora nel Paradiso

4) Chiunque muore come un Mushrik deve dimorare eternamente nel Fuoco dell'Inferno

Pertinenza di questo hadith alla materia del Tawhid

Che il hadith prova che chiunque muore come un Mushrik entrerà nel Fuoco, e la conoscenza di questo ci obbliga di temere lo Shirk in tutte le sue manifestazioni.

[4] Narrato da Imam Ahmad
[5] E' riportato sull'autorità di 'Abdullah Ibn 'Amr (radiAllahu 'anhu) che il Messaggero di Allah (sallAllahu 'alayhi wa sallam) ha detto: "...in verità colui la cui dimora sarà il Paradiso, la sua azione finale sarà delle azioni della gente del Paradiso, qualunque cosa egli abbia fatto (in precedenza); e in verità, colui che è destinato al Fuoco dell'Inferno, la sua azione finale sarà dalle azioni della gente del Fuoco dell'Inferno, qualunque cosa egli abbia fatto (in precedenza)." (narrato da Ahmad e at-Tirmidhi, che ha detto che è hasan-sahih-gharib, ovvero da qualche parte tra le classificazioni del sahih (autentico) e hasan (buono), anche se narrato in alcuni punti nel suo sanad da un solo narratore)


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